Oggetto controverso che è arrivato nelle mie mani come regalo di Natale 2014. Grazie papà: una grande intuizione.


Amo i libri di carta e penso che nulla possa sostituire il profumo e la sensazione delle pagine sotto le dita. Così come amo il loro lento degradarsi: le pagine nuove che si ciancicano un po’ di più ad ogni lettura e il colore della carta che cambia e si scurisce, si macchia. E talvolta si strappa. Sono i segni di un’amicizia profonda che il mezzo digitale non è in grado di replicare. E ai quali, in ogni caso, non mi ha fatto rinunciare.

D’altro canto, con lui, posso portare con me una libreria concentrata ed ora che faccio fatica a distinguere i caratteri piccoli se la luce non è più che ottimale, mi consente di non rinunciare alla lettura serale o notturna.

Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca.

Proverbio arabo

E c’è poi un risvolto inaspettato che mi sta affascinando da quando ce l’ho ed è la possibilità di tuffarmi letture fuori dai miei soliti schemi.
In parte perché si trovano chicche a prezzo irrisorio.
In parte a causa del famigerato algoritmo di Amazon che, ricordandosi i tuoi acquisti, fa sia proposte allineate ai tuoi gusti che tentativi di approfondimento.
Inizialmente mi dava fastidio, ma poi ho cominciato a considerarlo una risorsa ed è così che, per esempio, ora mi trovo a sapere la differenza tra Midrash e Mishnàh, ho conosciuto Akkermansia e sto imparando qualcosina di riflessologia plantare. Il tutto senza dover trovar altro posto sugli scaffali in camera.

Comunque, nelle periodiche email in cui l’algoritmo sottopone alla mia attenzione potenziali acquisti, è divertente trovare accostati autori e argomenti disomogenei. Tipo ricette per alimenti fermentati e Immanuel Kant che di comune hanno solo l’origine teutonica.

Ogni tanto ho proprio l’idea che il ragazzo sia decisamente perplesso: capita che se ne salti fuori con improbabili romanzi rosa “storici” e non ho capito ancora se è quello che lui pensa debbano leggere le donne della mia età, se è un consiglio o se è preoccupato per me.