
È successo nell’estate del 1994, ero in macchina con alcuni amici e, come al solito, la radio era accesa. Una canzone: chitarra, batteria ed infine una voce. Sono rimasta incantata
“Splendida. Chi è?” – ho chiesto –
“Lou Reed, Dirty Boulevard”
“Lou chi?”
“Lou Reed; se ti piace devi sentire l’intero album “
Così, in modo estremamente semplice, è cominciato un viaggio verso il cuore della musica rock.
Non ringrazierò mai abbastanza l’amico Sergio che mi ha consigliato quali dischi e quali album sentire per cominciare a capire la musica e, forse, il modo di pensare di quello che è ora il mio poeta contemporaneo preferito: Lou Reed.
And back at the Wilshire Pedro sits there dreaming
– Dirty Blvd –
he’s found a book on magic in a garbage can
He looks at the pictures and stares at the cracked ceiling
“At the count of 3,” he says “I hope I can disappear”
And fly-fly away
from this dirty boulevard
Album: New York, 1989 Sire Records
Lou Reed
Poeta. Si, perché la poesia non è solamente l’arte delle parole ritmate.
Siamo tutti in ricerca, ma solo alcuni hanno in particolar modo sviluppato quel dono che è il saper comunicare e rendere accessibili agli altri le emozioni nate dalla propria ricerca personale; questi per me sono i poeti.
La poesia non fornisce alcuna risposta precostituita; ti fa solo capire di non essere l’unico in ricerca, l’unico attanagliato dalla paura o l’unico ad essere in paranoia… – Paranoia in chiave di Fa per me, ça va sans dire 🙂 –
È come una luce per vedere in quel posto oscuro dove si nascondono tutte le risposte; ma per trovare le tue devi prenderti la briga di andare a cercartele.
Puoi essere sicuro di aver trovato della buona poesia quando ti imbatti in un testo sul quale vale la pena di fermarsi a riflettere, non importa granché se sei d’accordo o no con il suo contenuto. Il lavoro di Lou è così ed, in più, ha la musica.
La forza della sua musica ti porta diritto sul luogo dove è nata l’esperienza narrata: è originale e potente. Percorre continuamente nuovi sentieri, alla perenne ricerca del suono perfetto che dà voce alla perfetta espressione ed i risultati sono sempre notevoli ed unici: proprio come le emozioni.
Ed in ultimo; c’è un solo modo per ascoltare la musica di zio Lou: A TUTTO VOLUME.
Some kinds of love
– Some kinda love –
ah, Marguerita told Tom
Between thought and expression
Lies a lifetime
Situations arise
Because of the weather
And no kinds of love
Are better than others
Album: The Velvet Underground 1969, Verve Records, MGM Records
Lou Reed
Sul mio scaffale:
- Ho camminato nel fuoco – edizione italiana di Pass Thru Fire. Collected Lyrics di Lou Reed. (Piccola miniera d’oro con le traduzioni tutte radunate in fondo alla pubblicazione).
- Lou Reed – Il lato selvaggio del rock di Vicktor Bockris
- Lou Reed poeta americano – dai Velvet a Berlin di Aldo Caggiano.
- Lou Reed Show – I Velvet Underground e tutto il resto: il rocker di “Vicious” si racconta. A cura di James Federici.
- Lou Reed. Tra pensiero ed espressione. Testi e scritti scelti a cura di Alberto Campo. (Ne ho due copie e le custodisco gelosamente entrambe).
- Lou Reed. Canzoni scelte. Le aspre, disperate composizioni di un grande poeta del rock. Traduzioni con testo a fronte di Paolo Parisi Presicce. (Regalo apprezzatissimo di Cassa e Dona ).
- Lou Reed, il re di New York di Will Hermes
Per approfondire:
Loureed.it – il sito italiano
Ma il consiglio migliore è ascoltare qualcuna delle sue canzoni. (Questo blog è ancora agli inizi, non escludo di scrivere prima o poi una pagina con la discografia ufficiale)
La foto l’avevo presa sull’ Unofficial Lou Reed fan club di Yahoo! (gruppo di discussione che ora non esiste più) e nel 2000 mi avevano dato il permesso di pubblicarla.